Come ottenere i permessi di root su Telefono Android – La Guida Davvero Semplice

Se hai mai tentato di effettuare il Root del tuo dispositivo Android, sai quanto questo possa essere fastidioso. La prima volta che ci ho provato ero un principiante e mi ci sono voluti giorni per capire come funzionassero le cose. Ci sono guide e spiegazioni ovunque su internet ma alcune di queste sono così contorte e complicate che verrebbe voglia di rinunciarci ancor prima di aver iniziato. Quindi, il mio obiettivo è quello di rendere questa guida la più semplice possibile, senza troppi tecnicismi.

Spiegherò le cose essenziali – cosa significa Rootare, le motivazioni per effettuarlo e ti darò una guida passo passo che ti mostrerà come fare il Root del Cellulari Android con il minimo sforzo. Naturalmente, non è un’operazione esclusiva per i telefoni cellulari e potrai fare il Root su qualsiasi dispositivo che utilizzi Android come piattaforma. L’operazione di Root è applicabile soltanto sul sistema operativo Android.

Rooting e Software Spia

Prima di tutto – non hai bisogno di effettuare il Root del tuo Cellulari Android o del tuo tablet al fine di utilizzare applicazioni di spionaggio per il cellulare – è una procedura opzionale. Ci sono alcune caratteristiche avanzate di alcuni programmi – come Flexispy, mSpy, MobiStealth e Highster mobile, le quali richiedono che il telefono abbia i permessi di root, ma tutto il resto funzionerà normalmente, senza privilegi di root.

Alcune delle caratteristiche che richiedono ciò comprendono – il monitoraggio di Gmail, Facebook Messenger, WhatsApp Messenger, Viber e Skype. Queste sono tutte applicazioni di terze parti che necessitano di un accesso root. Con Mobile Spy, c’è una funzione di pannello di controllo dal vivo che richiede che il telefono Android abbia i permessi di root. Tutte le altre caratteristiche funzioneranno normalmente, quindi se non hai bisogno di queste caratteristiche puoi anche sopravvivere senza root.

Rooting 101

In senso tecnico, fare il Root di un dispositivo Android significa abilitare il sistema operativo del telefono ad utilizzare applicazioni e programmi, dando loro i permessi di root. In altre parole, facendo ciò si sarai in grado di installare applicazioni e software che potresti non essere in grado di installare altrimenti. Per quelli tra voi che hanno utilizzato dispositivi Apple, questo processo è simile al Jailbreaking di un iPhone. Il root si fa di solito quando si desidera eseguire una specifica applicazione sul telefono o quando si desidera apportare alcune modifiche a questo. In caso contrario, non avresti modo di utilizzarlo.

Con ciò hai la libertà di installare qualsiasi applicazione e di usarla come più ti piace. Ottenere il massimo dal tuo dispositivo Android è qualcosa che è veramente possibile soltanto attraverso il root. Alcuni maniaci della tecnologia sono in grado di fare molte cose attraverso ciò e riescono ad apportare un sacco di modifiche intelligenti – e alcune di queste sono davvero incredibili. Alcune persone utilizzano la “Freedom Root app” – come metodo per ottenere alcune applicazioni premium gratuitamente – ma questa è tutta un’altra storia!

Darò per scontato che tu sia un utente normale come me – e non troppo tecnico! Prima di continuare, è necessario conoscere alcuni dei rischi che si corrono durante il Rooting di un dispositivo Android.

I Rischi

Quando apparve il primo Android, il rooting era una procedura molto complessa e impegnativa, che spesso ha portato gli utenti a briccare i propri telefoni, rendendoli inutilizzabili. Fortunatamente, da allora, sono state rilasciate un certo numero di applicazioni per il Rooting e adesso si può eseguire questa operazione senza paura di danneggiare nulla. Ai giorni nostri è quasi impossibile danneggiare un dispositivo, fin quando si seguono alcune semplici precauzioni – la principale delle quali è il backup del telefono! L’intero processo è adesso molto semplice e chiunque può farlo – davvero.

Facciamo un Back Up!

Questo è un passo fondamentale di tutto il processo. Assicurati di eseguire il backup del dispositivo Android per mantenere i tuoi dati al sicuro e intatti. Inoltre, se disponi di un backup completo e qualcosa non va secondo i piani, ti sarà sempre possibile ripristinare il sistema operativo senza alcun danno.

Per fortuna, sono disponibili varie opzioni per i backup dei dispositivi. Alcuni telefoni sono dotati di un proprio software per PC, che lo farà automaticamente per te – alcuni hanno anche la possibilità di effettuare il backup su cloud. È inoltre possibile utilizzare Google Sync, se preferisci. Se non sei sicuro di come effettuare un backup sul tuo modello di telefono – fai una ricerca veloce su Google, ci sono un sacco di risorse come questa.

Prima di iniziare il root sul tuo dispositivo Android, è necessario attivare il debug USB su di esso. Suona spaventoso detto così, ma basta andare su Impostazioni/Applicazioni/Sviluppo e spuntare la voce Debug USB. Ultimo ma non meno importante, assicurati che la batteria sia completamente carica.

Scarica la tua Applicazione di Rooting Preferita

La mia app preferita per questa operazione è SuperOneClick. Naturalmente ci sono molte altre applicazioni tra cui puoi scegliere, ma ho optato per SuperOneClick perché è veramente facile da usare e fornisce il supporto per quasi tutti i telefoni cellulari e quasi tutte le versioni del sistema operativo. Ti consiglio di provarla, e se non ti piace o non funziona, puoi sempre provare qualche altra applicazione.

Alcune altre scelte ovvie sono Easy Root, Unrevoked, Z4Root or Universal AndRoot. Si possono trovare tutte tramite Google e scaricarle facilmente. Scaricando la tua applicazione preferita – nel mio caso SuperOneClick – avrai un file Zip come risultato. Decomprimi il file e installalo sul tuo PC.

Quindi se hai il telefono con piena carica, con il back up effettuato, il debug USB abilitato e SuperOneClick scaricato e installato allora sei pronto per iniziare a fare il root del tuo dispositivo Android. Non ci vorrà molto tempo, ma cerca di non essere frettoloso – in modo da non commettere errori!

Leggi di più:
Come Spiare un Cellulare Android

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